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https://youtu.be/a7Gb1a8vv3M

 

Il trasferimento in Italia di attività economiche da Paesi non appartenenti all’Unione Europea (UE) o allo Spazio Economico Europeo (SEE) rappresenta un’importante opportunità per le imprese, grazie all’introduzione di agevolazioni fiscali specifiche. L’art. 6 del D.Lgs. n. 209/2023 prevede infatti un esonero parziale dalla base imponibile IRES, IRPEF e IRAP per i redditi derivanti da attività economiche trasferite in Italia, con l’obiettivo di favorire l’insediamento o il ritorno di imprese sul territorio italiano.

Caratteristiche Principali dell’Agevolazione

  • Riduzione Fiscale: I redditi derivanti dalle attività trasferite in Italia non concorrono, per il 50% del loro ammontare, alla formazione della base imponibile IRES, IRPEF e IRAP. Questo vantaggio fiscale si applica per sei periodi d’imposta: l’anno del trasferimento e i cinque successivi.
  • Finalità Promozionale: L’agevolazione è finalizzata a incentivare sia il reshoring di attività economiche precedentemente delocalizzate all’estero sia il trasferimento di nuove attività da Paesi extra-UE/SEE in Italia. L’obiettivo è rafforzare il tessuto economico e occupazionale del Paese.
  • Durata e Limiti Temporali: Le attività trasferite devono essere mantenute in Italia per un periodo minimo di cinque anni per le piccole e medie imprese (PMI) e dieci anni per le grandi imprese, pena la decadenza dei benefici fiscali.

Requisiti per Accedere all’Agevolazione

  • Origine Geografica: Le attività devono provenire da Paesi non appartenenti all’UE o al SEE.
  • Preesistenza dell’Attività: L’agevolazione si applica esclusivamente a redditi generati da attività economiche già esistenti e trasferite in Italia. Non è previsto alcun vantaggio fiscale per l’avvio di nuove attività sul territorio italiano senza un precedente radicamento all’estero.
  • Esclusione di Attività Precedentemente Italiane: Non possono beneficiare dell’agevolazione le attività già esercitate in Italia nei 24 mesi antecedenti il trasferimento.
  • Obbligo di Separazione Contabile: I beneficiari devono mantenere una contabilità separata per l’attività agevolata, garantendo la corretta determinazione del reddito imponibile e dei costi associati.

Vantaggi per le Imprese

Il regime agevolativo offre un duplice vantaggio:

 

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  • Riduzione della Pressione Fiscale: Grazie all’esenzione del 50% del reddito imponibile, le imprese possono ottimizzare i costi fiscali derivanti dall’insediamento in Italia.
  • Sviluppo del Business in un Mercato Strategico: L’Italia, grazie alla sua posizione geografica e al contesto normativo che favorisce l’innovazione e l’attrazione di capitali, rappresenta un’opportunità per le imprese che mirano a espandersi o consolidare la propria presenza nell’area europea.

Settori Più Avvantaggiati

I settori che possono trarre maggior vantaggio dalle agevolazioni fiscali includono:

  • Tecnologia e Innovazione: Le imprese tecnologiche possono ridurre i costi operativi e investire in ricerca e sviluppo.
  • Manifatturiero: Le aziende manifatturiere possono beneficiare delle infrastrutture industriali italiane.
  • Energia e Ambiente: Le imprese nel settore delle energie rinnovabili trovano un mercato favorevole con incentivi per progetti green.
  • Farmaceutico e Biotecnologie: Le aziende farmaceutiche possono espandere le loro attività di ricerca e produzione.
  • Automotive: Il settore automobilistico, in particolare per veicoli elettrici, può trarre vantaggio dalle agevolazioni fiscali.
  • Moda e Lusso: Le imprese del settore moda possono beneficiare della riduzione fiscale e della reputazione globale dell’Italia.

Obblighi e Implicazioni Operative

Per accedere e mantenere i benefici fiscali, le imprese devono soddisfare specifiche condizioni operative e normative:

  • Documentazione e Trasparenza: È necessario mantenere evidenze contabili separate per l’attività agevolata e documentare in modo accurato il trasferimento e l’effettività dell’attività economica.
  • Gestione dei Costi Promiscui: Per i costi sostenuti sia per l’attività agevolata che per altre attività, occorre adottare criteri proporzionali per la loro imputazione.
  • Clausola di Recapture: In caso di successivo trasferimento, anche parziale, delle attività agevolate all’estero entro il periodo previsto, l’impresa è tenuta a restituire le imposte non pagate, unitamente agli interessi, ma senza incorrere in sanzioni.

Integrazione con Altre Norme Fiscali

L’agevolazione può essere combinata con altre disposizioni fiscali, come l’art. 166-bis del T.U.I.R., che consente la valorizzazione a mercato degli attivi trasferiti. Questa combinazione può ottimizzare ulteriormente il trattamento fiscale, riducendo l’impatto economico del trasferimento.

Procedura per Richiedere le Agevolazioni Fiscali

  1. Verifica dei Requisiti:
    • Assicurati che l’attività economica provenga da un Paese non appartenente all’UE o al SEE.
    • Verifica che l’attività sia già esistente e non sia stata esercitata in Italia nei 24 mesi antecedenti il trasferimento.
    • Pianifica di mantenere l’attività in Italia per almeno cinque anni (PMI) o dieci anni (grandi imprese).
  1. Preparazione della Documentazione:
    • Mantieni una contabilità separata per l’attività agevolata, garantendo la corretta determinazione del reddito imponibile e dei costi associati.
    • Documenta accuratamente il trasferimento e l’effettività dell’attività economica in Italia.
  1. Presentazione della Domanda:
    • Rivolgiti all’Agenzia delle Entrate per ottenere informazioni dettagliate sulla procedura di richiesta delle agevolazioni.
    • Compila e presenta la domanda di agevolazione fiscale, includendo tutta la documentazione richiesta e le evidenze contabili.
  1. Monitoraggio e Conformità:
    • Assicurati di rispettare tutte le condizioni operative e normative per mantenere i benefici fiscali.
    • In caso di successivo trasferimento delle attività agevolate all’estero entro il periodo previsto, preparati a restituire le imposte non pagate, unitamente agli interessi.

Considerazioni per le Imprese Interessate

 

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L’agevolazione prevista dall’art. 6 del D.Lgs. n. 209/2023 è particolarmente indicata per imprese che:

  • Operano in settori ad alta intensità di capitali o tecnologia.
  • Hanno intenzione di rilocalizzare attività produttive o strategiche in Italia.
  • Cercano di ottimizzare il loro assetto fiscale mantenendo la conformità alle normative europee.

Conclusioni

Il trasferimento di attività economiche in Italia rappresenta un’opportunità strategica per le imprese interessate a ridurre il carico fiscale e accedere a un mercato competitivo. Tuttavia, la complessità delle normative fiscali e i requisiti operativi richiedono una pianificazione accurata e una consulenza specializzata.

Un professionista esperto in fiscalità internazionale può supportare le imprese nell’analisi dei requisiti normativi, nella gestione degli obblighi contabili e nella pianificazione delle operazioni di trasferimento, garantendo il pieno rispetto delle norme e massimizzando i benefici fiscali disponibili.

Retefin SRL P. IVA 02917210904

Chi siamo

Retefin è una società di consulenza di finanza agevolata. Non svolgiamo attività di mediazione creditizia né operiamo come agenzia in attività finanziaria.

Cosa facciamo

Forniamo consulenza su agevolazioni fiscali, contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, senza mediazione creditizia.

 

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